Vitamina C

Vitamina C

La Vitamina C è un nutriente di cui si sente spesso parlare in questi giorni.

La sua marcata azione antiossidante, utile nel supportare il sistema immunitario, ha portato al proliferarsi di notizie non veritiere, che sono arrivate ad indicare questo micronutriente come “rimedio” al Covid-19.

Senza dare adito a notizie fuorvianti, è importante sottolineare che la Vitamina C ricopre un ruolo importante nel nostro organismo, o possiamo dire “essenziale”, come suggerisce la categoria di nutrienti alla quale appartiene. Approfondiamola insieme!

 

Cos’è?

Nota anche come acido ascorbico, come indicato la Vitamina C è un nutriente essenziale, ovvero non sintetizzabile dal nostro organismo ma che può essere assunto solo con la dieta.

Appartiene al gruppo delle vitamine idrosolubili, cioè solubili in acqua, questa sua condizione ne previene l’accumulo nell’organismo e un eventuale eccesso viene eliminato con le urine.

E’ una vitamina particolarmente delicata, in presenza di ossigeno si ossida, inoltre è termolabile, cioè viene inattivata se esposta alla luce solare diretta o ad alte temperature.

 

Fonti di Vitamina C

 La Vitamina C è particolarmente concentrata in alcuni vegetali e frutti, tra questi citiamo:

  • agrumi (arancia, pompelmo, limone)
  • cavolo, peperone, broccoli,
  • ribes, acerola, rosa canina, sambuco
  • kiwi

Ricordiamo che si parla di frutta e verdura cruda o poco cotta.

 

Proprietà

 Gli effetti di questo nutriente sull’organismo sono estremamente numerosi, tra questi:

– la sua azione antiossidante, utile per l’inattivazione dei radicali liberi e la stimolazione dell’attività immunitaria

– l’incremento dell’assorbimento del ferro (tramite reazioni di riduzione del minerale)

– il suo coinvolgimento in molte reazioni metaboliche e di biosintesi (di amminoacidi, neurotrasmettitori, ormoni), in particolare sintesi del collagene, altrimenti non sintetizzabile in assenza di Vitamina C.

 

Carenza

Una carenza di Vitamina C prolungata causa l’insorgenza di scorbuto, patologia dovuta alla insufficiente sintesi di collagene da parte dell’organismo, problematica in passato tipica dei marinai, spesso carenti della vitamina per lunghi periodi di navigazione. La mancanza di collagene, componente preponderante delle omonime fibre del tessuto connettivo umano (si pensi che è il componente più abbondante del nostro corpo dopo l’acqua) determina in stadi avanzati:

  • lesioni cutanee e sottocutanee a livello dei vasi sanguigni con possibili emorragie
  • sanguinamento delle gengive, perdita dei denti
  • anomalie ossee
  • blocco dello sviluppo nei bambini
  • anemie dovuto allo scarso assorbimento del ferro

Il v.n.r. (valore nutritivo di riferimento) della Vitamina C indicato dalla Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) nella ultima documentazione disponibile, il Regolamento (UE) 1169/2011 – a pag.61, si attesta sugli 80 mg die per gli adulti.

 

Sovradosaggio

Un eccesso di Vitamina C non ha conseguenze gravi, la sua idrosolubilità ne determina una rapida escrezione con le urine.

Tuttavia può portare a problemi renali con calcoli (questo fenomeno ha maggiore incidenza su individui con problematiche renali preesistenti), dolori di stomaco (con vomito, diarrea), mal di testa e possibile sovrassorbimento di ferro.

 

Effettivamente utile contro le infezioni virali?

Come dicevamo in apertura, la mala informazione si è diffusa attorno a questo nutriente, specificamente in relazione alle infezioni virali in generale e al Covid-19 in particolare.

Ciononostante, la Vitamina C rientra nel novero di quei nutrienti che contribuiscono alla normale funzione immunitaria, come stabilito dall’EFSA e diversi studi hanno evidenziato come l’apporto di questi nutrienti sia importante per la salvaguardia dell’organismo contro agenti patogeni esterni.

Vi rimandiamo a un nostro precedente blog  >qui< che cita studi scientifici che evidenziano la comprovata azione di tutta una serie di nutrienti “immunizzanti” e di come paesi con bassi livelli di assunzione di questi attivi abbia mostrato un più alto tasso di incidenza e mortalità del Covid-19.

Con questo vogliamo suggerire anche noi che la Vitamina C sia un rimedio al virus? Assolutamente no! Ma sicuramente siamo accaniti sostenitori di una teoria, ovvero che la salvaguardia del proprio organismo parta dalla nutrizione e nel caso specifico passi poi dall’utilizzo di tutti i presidi assolutamente necessari. Ergo assumere Vitamina C di certo non è controindicato!

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