Salute e stagioni

Stagioni e salute

Quanta pazienza coi cambi di stagione.. sbalzi di temperatura, giornate più lunghe o più corte, i tipici malanni, i cambi di vestiario…

Eh sì, le stagioni condizionano la nostra salute e il nostro vivere, quello che mangiamo, l’ambiente che ci circonda, i nostri meccanismi biologici…

 

Ritmo circadiano

 

Il nostro corpo è una macchina meravigliosa, in grado di adattarsi e modificare i propri ritmi nell’arco delle 24h 1 ( il termine circadiano sta appunto ad indicare un arco di tempo giornaliero).

La secrezione ormonale, le variazioni di temperatura corporea, le fasi sonno-veglia, solo per citarne alcuni, sono processi regolati da un complesso orologio biologico interno.

Il nostro orologio viene scandito e influenzato da fattori ambientali e stagionali, in primis l’alternanza giorno/notte 2.

Ogni fase della giornata è caratterizzata da precisi fenomeni biochimici.

Durante la mattina il nostro organismo presenta una elevata attività di biosintesi di molecole organiche.

Tra queste ad esempio la produzione di testosterone, che incrementa le facoltà cognitive (ecco perché al mattino siamo tendenzialmente più concentrati) e di TSH (ormone tireostimolante) che stimola la secrezione ormonale della tiroide.

Nel pomeriggio, in particolare nella tarda fascia pomeridiana, il nostro corpo raggiunge i picchi di temperatura a cui si associa un incremento della efficienza muscolare e della pressione sanguigna, con massima capacità aerobica e alto consumo di ossigeno.

La sera avviene la rigenerazione dell’organismo, la riparazione cellulare, il rafforzamento della attività immunitaria.

Nel periodo notturno avviene anche la sintesi di melatonina, ormone che regola il ciclo sonno-veglia, la cui sintesi viene stimolata in assenza di luce.

L’aumento o il decremento delle ore di luce possono sfasare i meccanismi di produzione ormonale, come quello della melatonina e causare il tipico stato di malumore e sonnolenza che interessa molte persone in diverse fasi dell’anno.

 

Ecco il ritmo del nostro corpo nell’arco delle 24 ore

 

Come ci condizionano le stagioni?

 

In tantissimi processi e in tantissimi  modi, alcuni dei quali davvero sorprendenti…

 

Nei processi cognitivi

Lo sapete che il cervello pare adattare i suoi livelli di efficienza, rendendo alcuni processi mentali più dispendiosi, in base ai periodi dell’anno?

Ebbene sì, uno studio condotto su pazienti sani 3 ha evidenziato come intorno al solstizio d’estate si sia registrato il picco massimo di attenzione mentre in prossimità del solstizio d’inverno si sia registrato il picco minimo. O come la massima attività di memorizzazione si sia verificata nell’equinozio di autunno, con un calo nell’equinozio di primavera.

 

Nell’umore

Esiste un vero e proprio disturbo depressivo ad andamento stagionale riconosciuto dalla comunità scientifica.

Prende il nome di “Disturbo affettivo stagionale” (SAD – Seasonal affective disorder).

Questo disturbo pare sia riconducibile alla serotonina, un neurotrasmettitore coinvolto in numerosi processi biologici e che svolge un ruolo importante nel regolare l’umore.

Più precisamente pare che variazioni nella attività del suo trasportatore sinaptico SERT influisca fortemente sul decorso della patologia 4, il SERT agisce legando la serotonina ritrasportandola nella terminazione presinaptica. Un aumento della sua attività causa un decremento di quello della serotonina a livello postsinaptico con l’insorgenza di sintomi depressivi.

Si distinguono una forma invernale e una forma estiva di SAD:

– nella forma invernale, la sintomatologia ha inizio con la stagione autunnale, raggiunge il picco d’intensità durante la stagione invernale e si risolve, parzialmente o totalmente, in primavera.

– Nella forma estiva, il decorso si manifesta in primavera, raggiunge l’apice nel periodo estivo e ha una risoluzione autunnale.

 

Nel metabolismo

Nei mesi invernali e di fronte a temperature rigide i valori glicemici salgono 5  così come la resistenza all’insulina.

Non a caso inoltre le diagnosi di persone affette da diabete salgono proprio nei mesi freddi dell’anno. L’innalzamento dei livelli di glucosio nel sangue rappresenta un meccanismo di difesa dell’organismo contro il freddo,  lo zucchero, infatti, è un antigelo naturale.

 

Nell’attività immunitaria

La nostra generale attività immunitaria pare essere influenzata dalle stagioni e questo potrebbe aiutare a spiegare perché certe condizioni patologiche come ad esempio l’artrite reumatoide o il diabete, siano aggravate in inverno.

Una interessante ricerca 6  condotta da un team internazionale del dipartimento di medicina genetica dell’istituto di ricerca del Cambridge Institute ha preso in esame geni prelevati da campioni di sangue e di tessuto adiposo di oltre 16.000 individui da diversi parti dei due emisferi del globo.

L’analisi dei geni provenienti da questi campioni, parte dei quali coinvolti nella attività immunitaria, ha evidenziato come la loro espressione differisca non solo in funzione della provenienza geografica ed etnica, ma anche a seconda dei periodi dell’anno e quindi in funzione della stagionalità, in cui sono stati prelevati.

 

Nella percezione dei colori

Anche la nostra percezione dei colori cambia dall’estate all’ inverno7

 

Noi, l’ambiente e le stagioni – la complessità della natura

 

Sono decine e decine i modi in cui le stagioni condizionano il nostro benessere psicofisico.

Questo ci fa capire l’intimo legame tra l’uomo e l’ambiente e di quanto ancora ci sia da scoprire sugli intricati meccanismi naturali che regolano i processi biochimici di tutti gli organismi viventi!

 

Bibliografia

1 – Halberg F. Circadian (about Twenty-four-hour) Rhythms in Experimental Medicine. Proc. R. Soc. Med. 1963. 56(4). p. 253-257.

2 – Roenneberg T., Merrow M., Circadian clocks – the fall and rise of physiology. Nat. Rev. Mol. Cell Biol. 2005. 6(12). p.965-971.

3 – Meyer C., Muto V., Jaspar M., et al. Seasonality in human cognitive brain responses. PNAS. 2016.

4 – Mc Mahon B., Andersen S.B., Madsen M.K., et al. Seasonal difference in brain serotonin transporter binding predicts symptom severity in patients with seasonal affective disorder. Brain. 2016. 139. P.1605-1614.

5 – Tseng C.-L., Brimacombe M., Xie M., et al. Seasonal patterns in monthly hemoglobin A1c values. Am. J. Epidemiol. 2005. 161(6). p. 565-574.

6 – Dopico Castro X., Evangelou M., Ferreira R.C., et al. Widespread seasonal gene expression reveals annual differences in human immunity and physiology. Nature Communications. 2015. 6(7000).

7 – Welbourne L.E., Morland A.B., Wade A. R. Human colour perception changes between seasons. Current Biology. 2015. 25(15).

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