Ferro

Ferro

Pochi giorni fa (il 26 Novembre) si è celebrata la Giornata Mondiale della Carenza di Ferro (l’Iron Deficiency Day).

La carenza di ferro rappresenta una problematica purtroppo sotto considerata e sotto diagnosticata, pur a fronte di numeri importanti, che dovrebbero far comprendere l’impatto epidemiologico e sociale di questa condizione.

Circa 1/3 della popolazione mondiale è affetta da carenza di questo minerale 1, che interessa in particolare la popolazione femminile in età fertile o in gravidanza e i bambini.

Perché il ferro ricopre un ruolo così importante nel nostro organismo? Scopriamolo insieme!

 

Cos’è?

 

È un oligoelemento, nonché micronutriente assumibile con la dieta.

 

Metabolismo 

 

Il corpo umano contiene un quantitativo di ferro che va circa dai 4 g (nell’uomo) ai 2,5 g (nella donna).

Il ferro ingerito viene assorbito a livello duodenale.

La principale quota dell’oligoelemento incamerata con la dieta, più del 70%, viene impiegata per la sintesi del gruppo eme (si parla di ferro eme) contenuto nelle proteine emoglobina e mioglobina. La prima, contenuta nei globuli rossi del sangue funge da trasportatore di ossigeno dai polmoni ai tessuti. La seconda presente nei tessuti, perlopiù muscolari, lega l’ossigeno agendo da riserva per consentire la funzione contrattile delle cellule muscolari in condizioni aerobiche.

La restante quota, circa un 30% (si parla di ferro non eme), viene immagazzinato in milza, fegato e midollo osseo e ha una funzione di deposito.

 

Ruolo biologico

 

Il ferro è un elemento essenziale per la vita, non solo degli esseri umani, ed è coinvolto in numerosi processi metabolici del nostro organismo:

per il corretto svolgimento dei processi energetici cellulari (respirazione cellulare)  e tessutali (mioglobina), nonché per il trasporto dell’ossigeno ai tessuti (emoglobina) 2.

– È componente primario di diverse proteine che consentono la riparazione e la duplicazione del dna 3.

Nei processi di divisione e ricambio cellulare. Tra l’altro è coinvolto nella sintesi del collagene.

– È fondamentale per lo sviluppo cerebrale durante la crescita 4.

Contribuisce alla risposta immunitaria 5.

Partecipa ai processi di termoregolazione 6.

 

Fonti di ferro

 

La principale fonte è rappresentata dalla carne, soprattutto rossa (in particolare fegato). Anche il pesce (come frutti di mare, cozze), i vegetali (come legumi o vegetali a foglia verde) e la frutta secca rappresentano una fonte, seppur in misura minore.

È bene considerare che solo una piccola percentuale del ferro ingerito con la dieta viene effettivamente assorbito dal nostro corpo.

Ma perché la carne è notoriamente considerata una migliore fonte di ferro rispetto a tutti gli altri alimenti? La ragione è legata alla forma , nonché allo stato di ossidazione dell’oligoelemento. Come abbiamo visto il ferro può presentarsi nelle forme eme e non eme, la prima, presente solo nella carne (come residuo della mioglobina muscolare dell’animale) viene più facilmente assorbita, la seconda, individuabile in tutti gli alimenti viene assorbita in misura nettamente inferiore.

A questo si collega come dicevamo lo stato di ossidazione, il ferro ferroso (fe2+) caratteristico degli alimenti di origine animale e presente nel gruppo eme, è meglio assorbito rispetto al ferro ferrico (fe3+) caratteristico dei vegetali.

La cottura dei vegetali riduce ulteriormente l’assimilazione del ferro.

È importante sottolineare che la presenza di vitamina c aiuta l’assorbimento del ferro, contribuendo alla riduzione della forma ferrica alla forma ferrosa.

 

Carenza

 

Una carenza di ferro prolungata dovuta a scarso apporto, ad assorbimento ridotto o perdite ematiche rappresenta la principale causa di anemia sideropenica (da non confondere con l’anemia megaloblastica e perniciosa riconducibili rispettivamente a carenza di acido folico/vitamina b12 e vitamina b12).

Questa condizione è contraddistinta da una bassa quantità di emoglobina/globuli rossi.

Una forma anemica lieve si manifesta in genere con mal di testa, debolezza, nevralgia, senso di affatticamento, carenze immunitarie, ma in casi gravi si può arrivare a aritmie e in gravidanza possono manifestarsi problematiche con deficit nello sviluppo del neonato.

Il v.n.r. (valore nutritivo di riferimento) del Ferro indicato dalla Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) nella ultima documentazione disponibile, il Regolamento (UE) 1169/2011 – a pag.61, si attesta sui 14 mg die per gli adulti. È importante sottolineare che i valori di riferimento possono variare in relazione all’età, al sesso e alla condizione (donne fertili, in gravidanza,ecc…). Si rimanda al parere scientifico sul valore dietetico di riferimento per il ferro dell’ EFSA.

 

Accumulo

 

L’accumulo di ferro nell’organismo è una condizione rara che interessa perlopiù chi impiega sovradosaggi prolungati o chi è affetto da problematiche genetiche a carico dei meccanismi regolatori del metabolismo del ferro (emocromatosi).

Il suo accumulo può portare a conseguenze gravi, questo perché il ferro libero porta alla formazione di radicali liberi che possono danneggiare l’organismo in vari modi: a livello del dna, delle cellule e degli organi.

Per questo è estremamente importante assumere integratori di ferro per carenze diagnosticate e dietro supervisione del medico curante.

 

ATL IRON

 

Se avete letto fin qui, avrete sicuramente voglia di scoprire il nostro ultimo preparato: ATL IRON.

Questo particolare integratore di ferro, si basa su una Spirulina Biosinergil® ad alto tenore di ferro. Il ferro presente nell’alga, non temete, è in forma ferrosa, quindi maggiormente assimilabile. Potete trovare all’interno altri ingredienti di altissima qualità: Ferro Pirofosfato in forma Liposomiale (che rafforza il generale apporto di ferro del prodotto), Vitamina B12 (indispensabile per la sintesi di globuli rossi), Quatrefolic® (un innovativo acido folico) e Vitamina C (che facilità come abbiamo visto l’assorbimento del minerale).

Last but not least è adatto ad ogni tipo di alimentazione, perché è pensato anche per chi segue un regime alimentare vegano o vegetariano!

Potete trovare maggiori informazioni nella scheda del prodotto!

 

Bibliografia

1Peyrin-Biroulet L, et al. Guidelines on the diagnosis and treatment of iron deficiency across indications: a systematic review. Am J Clin Nutr.2015;102(6):1585-94.

25Beard JL. Iron Biology in Immune Function, Muscle Metabolism and Neuronal Functioning. J Nutr. 2001:568-580.

3Zhang C. Essential functions of iron-requiring proteins in DNA replication, repair and cell cycle control. Protein Cell. 2014;5(10):750-60. doi:10.1007/s13238-014-0083-7.

4Radlowski EC, Johnson RW. Perinatal iron deficiency and neurocognitive development. Front Hum Neurosci. 2013;7:1-11.

6Agarwal R. Nonhematological benefits of iron. Am J Nephrol. 2007;27(6):565-71.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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